Danimarca, polemiche per l’assegnazione a Pedersen del premio di corridore dell’anno: “Mads è molto apprezzato, ma è una gara di popolarità o si basa sui risultati?”

Sta facendo discutere l’assegnazione del premio di corridore danese dell’anno a Mads Pedersen. Il portacolori della Lidl-Trek è stato nominato dalla Federazione ciclistica danese miglior ciclista del 2025 dopo una stagione nella quale ha conquistato ben 14 vittorie, tra le quali spiccano la Gand-Wevelgem e cinque tappe tra Giro d’Italia e Vuelta a España (più le classifiche a punti di entrambi i GT), tuttavia c’è chi contesta che tali risultati non siano superiori a quelli ottenuti da Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), capace di portarsi a casa il successo finale alla Vuelta e il secondo posto al Tour de France. C’è quindi chi ritiene che non siano state tanto le prestazioni di Pedersen, ma più la sua popolarità, a pesare nell’attribuire a lui il premio, per il quale votano tutti i titolari di una licenza della Federazione danese.

Tra coloro che sostengono questo punto di vista c’è Christian Moberg, ex corridore e attuale direttore sportivo del Team ColoQuick, oltre che commentatore per TV2: “Nel mio mondo non c’è alcun dubbio. Capisco perfettamente che la stagione di Mads Pedersen sia stata incredibile e pazzesca, ma lo è stata anche quella di Jonas Vingegaard. Vincere un Grande Giro batte tutto il resto, tranne vincere i Mondiali, il Giro e il Tour. Si discute se si tratti di una competizione basata sulla popolarità o sui risultati. Non spetta a me decidere. La gente vota chi preferisce. E bisogna dire che Mads Pedersen è molto apprezzato“.

Gli fa eco il giornalista di TV2 Emil Axelgaard: “Penso che la scelta sia giustificabile, anche se ritengo che Jonas Vingegaard sarebbe stata la scelta giusta. Il Tour è talmente più importante di tutte le altre gare che un secondo posto qui ha un peso enorme. Allo stesso tempo, ha scritto la storia diventando il primo danese a vincere la Vuelta. Per me questi due risultati hanno un peso maggiore rispetto a quelli di Mads“.

Un altro ex corridore, Emil Vinjebo (ora DS alla Uno-X Mobility) è invece d’accordo sull’assegnazione del premio a Pedersen: “Mads Pedersen ha ottenuto ottimi risultati durante tutto l’anno. È anche merito del suo modo di correre, di come ha vinto la Gand-Wevelgem con la sua fuga in solitaria. Chi vota il ciclista dell’anno non è solo chi guarda il Tour de France e la Vuelta a España. Segue anche le classiche e le gare in cui Mads Pedersen eccelle e le considera importanti quanto i Grandi Giri”.

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